Progetto Orizzonti a Teatro: il primo incontro gratuito per genitori e insegnanti
Sabato 22 novembre 2025 al Teatro La Fabbrica di Villadossola sono invitati tutti i genitori e gli insegnanti dell’Ossola per discutere dei bisogni educativi dei giovani. A tenere l’evento gratuito due relatori esperti in educazione e problemi adolescenziali.
Villadossola (VB), sabato 22 novembre 2025. In un momento storico in cui il 49% dei giovani italiani* dichiara di sentirsi smarrito e di aver sofferto di ansia o depressione, e in cui più di due studenti su tre affermano di guardare al futuro con paura e sfiducia, nasce un appuntamento di ascolto e confronto dedicato a chi accompagna i ragazzi nel loro percorso di crescita: genitori e insegnanti. Sabato 22 novembre 2025, alle ore 18.00, al Teatro La Fabbrica di Villadossola, l’associazione Progetto Orizzonti con l’aiuto di NBC - NaturaBenessereCultura e l’agenzia Saved organizza il primo evento gratuito del suo calendario annuale di incontri: “Basta sentirsi diversi! I BES a confronto: strumenti e strategie per giovani, famiglie e insegnanti.”
A CHIEDERVI DI PARTECIPARE SONO I GIOVANI
L’iniziativa “Supererò-i”, un piano annuale di 6 eventi in 12 mesi in collaborazione con scuole, istituzioni, aziende ed associazioni, nasce in risposta a un disagio diffuso tra le nuove generazioni, documentato da un’indagine condotta nel 2024 su 1.866 ragazzi della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, tra gli 11 e i 19 anni. Dai dati emerge che:
2 giovani su 3 non hanno fiducia in se stessi
il 65% dei giovani guarda al futuro con ansia e paura
il 34% dei giovani ritiene di non aver accessi a luoghi di ascolto e supporto sociale/psicologico
Su 1866 testimonianze raccolte emerge che:
i giovani chiedono strumenti di crescita
i giovani chiedono più spazi di ascolto e eventi sociali
i giovani chiedono opportunità per costruire un proprio futuro in Italia
Spesso, la scuola, che dovrebbe essere un luogo di crescita e inclusione, diventa invece fonte di stress: l’ISTAT rileva che il 27% dei docenti di sostegno non ha una formazione specifica e che oltre la metà degli studenti cambia insegnante da un anno all’altro, generando discontinuità e smarrimento.
In questo scenario i Bisogni Educativi Speciali sono un tema di primaria importanza, di cui si parla ancora troppo e poco. Il risultato è un divario crescente tra ciò che i ragazzi provano e ciò che gli adulti e le istituzioni riescono a vedere. Ed è proprio in questo spazio che Orizzonti ha scelto di agire.
L’associazione non profit Progetto Orizzonti
A chi crede, come noi, che i giovani siano il futuro. E chi, come noi, vuole credere in un futuro migliore. A tutti voi parla Orizzonti. E agli orizzonti di tutti i giovani rivolge il proprio sguardo. Dal manifesto dell’Associazione Progetto Orizzonti
Nata nel 2025 con il sostegno di NaturaBenessereCultura e l’agenzia di marketing e comunicazione Saved – Idee da vendere, l’associazione Progetto Orizzonti è una realtà non profit che promuove esperienze educative, culturali e sociali rivolte ai giovani del territorio.
Dopo il successo del “Orizzonti Summer Camp” in Val Bognanco, una settimana di sport e crescita personale che ha coinvolto 29 ragazzi e 5 professionisti del settore, l’associazione presenta ora il suo nuovo ciclo di appuntamenti “Supererò-i”, sei serate pubbliche in teatri e scuole dell’Ossola dedicate a famiglie, educatori e ragazzi.
“Intendiamo creare spazi sicuri e comunitari per crescere insieme, scoprirsi e costruire fiducia: campus estivi, laboratori, incontri e percorsi progettaticon il supporto di professionisti, imprese e istituzioni, mettendo in connessione scuola, sport, comunità locali e lavoro.” - dice Anna Rossoni, Presidente Associazione Progetto Orizzonti e psicoterapeuta.
“BASTA SENTIRSI DIVERSI!” : l’incontro gratuito del 22 novembre
A salire sul palco del Teatro La Fabbrica saranno due figure di grande esperienza nel mondo dell’educazione e dei bisogni educativi speciali: Laura Brivio, pedagogista, docente e tutor specializzata in BES e ADHD e Anna Rossoni, psicologa e psicoterapeuta, consulente e formatrice, nonché presidente dell’Associazione Progetto Orizzonti.
Rossoni porterà il suo sguardo clinico e relazionale maturato in anni di lavoro accanto a famiglie, adolescenti e comunità scolastiche. Da tempo si occupa di disagio giovanile e di costruzione di reti territoriali tra scuola, servizi sociali e associazioni, con l’obiettivo di restituire fiducia e strumenti concreti a chi vive in prima linea le difficoltà educative. Brivio, invece, offrirà una prospettiva complementare, fondata sulla pratica didattica e sulla ricerca pedagogica: docente di scuola secondaria di secondo grado da vent’anni, ha sviluppato nel tempo un profondo interesse per l’inclusione scolastica, che l’ha portata a intraprendere un percorso di formazione continua, conseguendo una seconda laurea magistrale in Scienze pedagogiche e un master in Pedagogia clinica in conclusione. Lavora quotidianamente per favorire l’inclusione e il benessere degli studenti con BES, promuovendo un ambiente scolastico accogliente e attento ai bisogni di ciascuno.
Insieme, le due relatrici accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le sfide quotidiane della scuola e della famiglia, là dove il bisogno educativo speciale non è un’etichetta, ma un segnale da comprendere.
La serata affronterà il tema dei BES non come questione tecnica, ma come problema sociale, umano e relazionale: cosa succede quando un ragazzo non riesce a concentrarsi, quando lo studio diventa fonte di ansia o quando la comunicazione tra scuola e genitori si interrompe? Come si riconosce un disagio e, soprattutto, come si può intervenire prima che si trasformi in esclusione o abbandono?
Durante l’incontro verranno analizzate situazioni reali, tratte dall’esperienza delle relatrici, per mostrare come la collaborazione tra insegnanti, genitori e studenti possa trasformarsi in un’alleanza educativa efficace. Verranno condivisi esempi di strategie didattiche inclusive, strumenti di supporto e metodologie che favoriscono la partecipazione di tutti gli alunni, ma anche riflessioni sul benessere emotivo, la motivazione e la costruzione dell’autostima.
“I ragazzi non chiedono di essere perfetti,” afferma Anna Rossoni, “chiedono di essere compresi. E comprendere significa anche cambiare il modo in cui li guardiamo, adattando le nostre strategie educative al loro modo di stare nel mondo.”
Cosa fare dopo la terza media: liceo, tecnico o professionale?
Scegliere cosa fare dopo la terza media è uno dei passi più importanti per un adolescente.
In Italia l’istruzione è obbligatoria fino a 16 anni e il diritto-dovere di istruzione e formazione dura fino ai 18 anni. Dopo la terza media, si può scegliere tra tre percorsi principali di scuola superiore:
liceo (6 indirizzi diversi)
istituto tecnico (2 settori e 11 indirizzi)
istituto professionale (2 settori e 11 indirizzi)
Quello che tu o tuo figlio/a sta per affrontare è un momento cruciale: si tratta del primo vero bivio che lo/a aiuterà a trovare il proprio posto nel mondo.
Se sei preoccupato/a o non hai le idee chiare, sappi che il 50% degli studenti delle medie identifica l’ansia come sentimento predominante durante la scelta della prossima scuola. Questo vuol dire che, in Italia, 1 adolescente su 2 non vive nel modo giusto questo momento memorabile della sua vita.
In questo articolo vogliamo essere il supporto di cui senti di aver bisogno, ma anche una guida approfondita per aiutare te genitore ad accompagnare tuo figlio/a in questa prima grande scelta.
Il liceo
Cosa si studia, per chi è consigliato e cosa permette di fare
Il liceo è un percorso di studi generalista e teorico che dura 5 anni e si conclude con l’Esame di Stato (maturità). È pensato per chi ama studiare, ragionare in modo astratto, approfondire discipline culturali, scientifiche o artistiche e desidera, nella maggior parte dei casi, proseguire all’università.
Durata: 5 anni.
È consigliato per chi: ha buone capacità di studio, vuole una formazione ampia o sta già pensando di proseguire con l’università
Sbocchi lavorativi: il liceo non prepara ad una professione vera e propria ma forma professionisti in quasi tutti gli ambiti. Medici, avvocati, ingegneri, architetti, insegnanti, artisti, professionisti in ambito scientifico, umanistico o artistico e creativo.
Liceo Classico
Tra tutti i licei, il classico è quello che mette al centro lo studio del pensiero antico, con latino e greco, filosofia, letteratura e storia dell’arte. È la scelta perfetta per chi trova appagamento nel riflettere, leggere e scrivere, ed è interessato a capire le radici della civiltà occidentale.
Ci sono due indirizzi principali:
il classico tradizionale
la versione europea/internazionale, che prevede un diploma estero aggiuntivo.
In entrambi i casi, chi sceglie il classico si allena a costruire un metodo di pensiero rigoroso e una grande capacità espressiva.
Il Liceo Scientifico
Il liceo scientifico unisce il rigore della matematica, fisica e scienze naturali con lo studio umanistico di italiano, latino e filosofia, offrendo un percorso equilibrato che richiama sia le menti logiche sia quelle creative.
Esistono tre varianti:
Liceo Scientifico tradizionale con latino
Liceo Scientifico “scienze applicate” (più informatica e laboratorio, senza latino)
Liceo ScientificoSportivo, che unisce scienze motorie e diritto sportivo. È ideale per chi vuole mantenere opzioni aperte tra università scientifiche o umanistiche.
Liceo Linguistico
Questo liceo parla al cuore degli appassionati di lingue e culture straniere. Studiare tre lingue diverse per cinque anni apre finestre sul mondo, perfette per chi sogna viaggi, scambi e carriere internazionali.
Le varianti includono:
Linguistico tradizionale
Liceo linguistico con doppio diploma (EsaBac o internazionale)
Indirizzo giuridico‑economico, che unisce linguaggi stranieri a competenze giuridiche ed economiche. È perfetto per chi ama comunicare e vuole fare esperienza globale.
Liceo Artistico
Il liceo artistico è la casa di chi vive di creatività. Che tu sia appassionato di disegno, pittura, scultura o grafica, qui trovi laboratori e insegnamenti teorici che ti aiutano a trasformare sogni visivi in progetti concreti.
Esistono sei indirizzi:
artifigurative
scenografia
grafica
design
architettura e ambiente
audiovisivo e multimediale
Tutte ti permettono di specializzarti nelle tue passioni, aprendoti strade verso l’arte, il design, la moda e il cinema.
Liceo Scienze Umane
Se ti affascinano le persone, i sentimenti, la società e i processi di crescita umana, questo liceo potrebbe fare al caso tuo. Qui studierai pedagogia, psicologia, sociologia, diritto ed economia, approfondendo i come e i perché delle relazioni e della convivenza.
Esistono due versioni di Liceo delle Scienze Umane:
una con latino
una più orientata all’economia
È particolarmente adatto a chi pensa di lavorare in ambiti come l’educazione, la psicologia o i servizi sociali, ma è valido anche per carriere umanistiche e amministrative.
Liceo Musicale
Questo liceo punta su chi ha già un talento per la musica o la danza. L’accesso avviene tramite audizione: è una scuola che coniuga teoria e pratica artistica, pensata per trasformare la passione in professione.
Ci sono due percorsi distinti: musicale (strumento, canto, composizione, storia della musica) e coreutico (tecnica, danza, coreografia). Offre il pass disponibile per l’ingresso in conservatorio, accademie o studi accademici sullo spettacolo.
Istituto tecnico
Cosa si studia, per chi è consigliato e cosa permette di fare
L’istituto tecnico è un percorso di studi che unisce teoria e pratica, con un forte orientamento alle competenze professionali e tecnologiche. È pensato per chi è interessato a settori come economia, tecnologia, ambiente, informatica, agraria o industria, e desidera un apprendimento più concreto, senza rinunciare a una solida base teorica.
Prevede attività di laboratorio, esperienze pratiche e anche stage in azienda (PCTO). Alla fine dei 5 anni, si consegue il diploma di maturità tecnica, che permette sia l’accesso al mondo del lavoro sia all’università.
Durata: 5 anni (biennio comune + triennio di specializzazione)
È consigliato per chi: è interessato a materie tecniche o economiche, impara meglio con esempi pratici, vuole acquisire competenze spendibili nel lavoro ma mantenere la possibilità di proseguire con l’università
Sbocchi lavorativi: ottima base per lavorare subito in aziende, ufficitecnici, laboratori, impreseindustriali o agricole, settorilogistici o informatici. Molti proseguono poi all’università (es. ingegneria, economia, agraria, informatica, architettura).
Gli indirizzi tecnici in Italia:
Agraria, agroalimentare e agroindustria.
Amministrazione, finanza e marketing.
Chimica, materiali e biotecnologie.
Costruzioni, ambiente e territorio.
Elettronica ed elettrotecnica.
Grafica e comunicazione.
Trasporti e logistica.
Informatica e telecomunicazioni.
Sistema moda.
Meccanica, meccatronica ed energia.
Agraria, agroalimentare e agroindustria
Se ami la natura ma vuoi anche conoscere la tecnologia legata al cibo e alla produzione agricola, questo è il tuo indirizzo. Si imparano tecniche di coltivazione, analisi ambientali, trasformazione alimentare e gestione delle risorse naturali. Si lavora tra campi, serre, laboratori e imprese agroalimentari.
Amministrazione, finanza e marketing
Perfetto per chi è affascinato dal mondo dell’economia, delle aziende e del business. Si studiano contabilità, diritto, marketing, gestione aziendale e sistemi informatici. Prepara a ruoli di ufficio o alla libera professione, ma è anche una buona base per Economia o Giurisprudenza all’università.
Chimica, materiali e biotecnologie
Questo indirizzo è per chi è curioso dei processi chimici, farmaceutici e ambientali. Si lavora in laboratorio, tra provette e strumenti scientifici, studiando reazioni, materiali innovativi, analisi biologiche. Molto richiesto in settori come cosmetica, energia, farmaceutica e ambiente.
Costruzioni, ambiente e territorio
Ti piace l’idea di progettare case, città, ponti o strade? Qui si impara tutto su edilizia, urbanistica, topografia e ambiente. È il percorso tecnico per chi sogna di diventare geometra, ma anche di entrare nel mondo dell’ingegneria o dell’architettura.
Elettronica ed elettrotecnica
Per i futuri esperti di impianti elettrici, automazione, robotica e sistemi energetici. Si lavora con circuiti, motori, dispositivi digitali e software di controllo. È molto attuale, grazie al boom dell’industria 4.0 e della domotica.
Grafica e comunicazione
Creatività e tecnica digitale insieme. È l’indirizzo perfetto per chi ama disegnare, comunicare, progettare contenuti visivi e multimediali. Si impara a usare software professionali, creare siti, spot, riviste, prodotti video e grafici. Ottimo per chi vuole entrare nel mondo della comunicazione, del design o dei media.
Trasporti e logistica
Movimenti, merci, organizzazione e trasporti. Questo indirizzo forma chi vuole gestire flussi di beni e persone, sia via terra, mare o aria. Si studia anche la manutenzione dei mezzi e si acquisiscono competenze manageriali nel settore della logistica industriale.
Informatica e telecomunicazioni
Se ti appassiona la programmazione, i computer, le reti o la sicurezza informatica, questo è l’indirizzo per te. Si lavora con linguaggi di programmazione, database, reti aziendali e gestione dei sistemi digitali. Uno dei percorsi con più sbocchi lavorativi oggi e domani.
Sistema moda
Design, tendenze, sartoria e produzione tessile: qui si impara tutto sul mondo della moda, dai bozzetti al capo finito. L’indirizzo unisce creatività e competenze tecniche, per lavorare nella progettazione, nella confezione, o anche nel marketing e nella filiera della moda.
Meccanica, meccatronica ed energia
Macchine, motori, impianti, energia pulita e industria intelligente. È un indirizzo tecnico molto solido, ideale per chi vuole lavorare con la tecnologia applicata, in officina, in azienda o in progettazione. Apre porte in tantissimi settori, dall’automotive alla produzione energetica.
Istituto professionale
Cosa si studia, per chi è consigliato e cosa permette di fare
L’istituto professionale è un percorso di studi progettato per chi vuole imparare un mestiere concreto e inserirsi più rapidamente nel mondo del lavoro. È il percorso più pratico e orientato al “fare”, con molte ore di laboratorio, stage, esperienze in azienda e focus su settori produttivi, artigianali e dei servizi.
Dura 5 anni e si conclude con il diploma di maturità professionale, ma già dopo 3 anni si può conseguire una qualifica professionale regionale (IeFP) per chi vuole inserirsi prima nel mondo del lavoro.
Durata: 5 anni (con possibilità di qualifica intermedia dopo 3 anni)
È consigliato per chi: ha un’indole pratica e operativa, vuole imparare lavorando, preferisce attività manuali e tecniche piuttosto che lo studio teorico
Sbocchi lavorativi: inserimento diretto in settori come ristorazione, meccanica, elettronica, benessere, agricoltura, moda, assistenza alla persona. È anche possibile proseguire con corsi post-diploma o accedere all’università, soprattutto con percorsi legati all’ambito scelto.
Gli indirizzi professionali in Italia:
Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane.
Pesca commerciale e produzioni ittiche
Industria e artigianato per il Made in Italy.
Manutenzione e assistenza tecnica.
Gestione delle acque e risanamento ambientale.
Servizi commerciali.
Enogastronomia e ospitalitàalberghiera.
Servizi culturali e dello spettacolo.
Servizi per la sanità e l’assistenza sociale.
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Odontotecnico.
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Ottico.
Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane
Per chi ama la natura, gli spazi aperti, gli animali o il lavoro della terra. Si studiano coltivazioni, allevamenti, tecniche ambientali e forestali, con attenzione alla sostenibilità, al biologico e alla valorizzazione dei prodotti locali.
Pesca commerciale e produzioni ittiche (nuovo indirizzo)
Perfetto per chi è affascinato dal mare, dall’ambiente acquatico e dal lavoro legato alla pesca e all’acquacoltura. Si imparano tecniche di pesca, conservazione del pescato, gestione delle risorse marine e tutela ambientale.
Industria e artigianato per il Made in Italy
Pensato per chi vuole imparare un mestiere manuale, creativo e tipicamente italiano: lavorare nel tessile, nella pelletteria, nell’artigianato artistico o nella manifattura. Si studiano design, materiali, produzione e qualità.
Manutenzione e assistenza tecnica
Un indirizzo molto richiesto dal mondo del lavoro. È ideale per chi vuole diventare tecnico specializzato nella riparazione e manutenzione di impianti, dispositivi meccanici, elettronici o industriali.
Gestione delle acque e risanamento ambientale (nuovo indirizzo)
Percorso innovativo per chi ha a cuore l’ambiente. Insegna come intervenire nel trattamento delle acque, nel risanamento ambientale, nella gestione ecologica di fiumi, laghi, acquedotti e depuratori.
Servizi commerciali
Per chi sogna di lavorare nel mondo del commercio, del marketing o dell’amministrazione. Si apprendono nozioni di contabilità, comunicazione aziendale, gestione vendite e tecniche di promozione.
Enogastronomia e ospitalità alberghiera
È il più noto e diffuso tra gli istituti professionali. Perfetto per chi vuole diventare cuoco, pasticcere, cameriere, barman, maître o operatore del turismo. Si impara in laboratorio e nei servizi reali (ristoranti, hotel, eventi).
Servizi culturali e dello spettacolo (nuovo indirizzo)
Un indirizzo pensato per chi ha passione per l’arte, la cultura e gli eventi. Forma figure capaci di lavorare nel dietro le quinte del teatro, della musica, della promozione culturale e della comunicazione di eventi.
Servizi per la sanità e l’assistenza sociale
Scelta ideale per chi sente una forte vocazione nell’aiutare gli altri, prendersi cura, assistere. Si studiano discipline sanitarie, psicologiche e sociali per lavorare come operatore socio-sanitario, educatore o assistente.
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie – Odontotecnico
Questo percorso forma specialisti che creano protesi dentarie, apparecchi ortodontici e dispositivi su misura. Perfetto per chi ama la precisione, il lavoro tecnico in ambito medico e il laboratorio.
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie – Ottico
Un mix tra assistenza sanitaria, scienza e tecnica. Si diventa ottici: esperti nella costruzione e nell’adattamento di occhiali, lenti e strumenti visivi. Si studiano anatomia, fisica ottica e strumenti digitali.
Andare a studiare all’estero
Studiare all’estero subito dopo le medie è una scelta ambiziosa e stimolante. Non è semplice, richiede organizzazione, una buona dose di coraggio e il supporto dei genitori. Ma è possibile e in certi casi, molto vantaggioso.
In alcuni Paesi, il sistema scolastico accoglie studenti stranieri già a 14 anni, offrendo percorsi compatibili con il ciclo scolastico italiano.
Ecco le principali alternative scolastiche generali che si possono trovare all’estero dopo la scuola media:
Percorsi accademici o liceali
Equivalenti ai nostri licei, offrono una formazione teorica e culturale, preparano principalmente all’università. Li trovi in sistemi come quelli del Regno Unito (A-Levels), Francia (Lycée général), Germania (Gymnasium), Stati Uniti (High School Honors), ecc.
Percorsi tecnico-scientifici o tecnologici
Simili agli istituti tecnici italiani. Offrono una preparazione mista tra teoria e pratica, con focus su discipline come economia, informatica, scienze applicate, ingegneria, management o agraria. Presenti in Paesi come Canada, Svizzera, Germania, Paesi Bassi e altri.
Percorsi professionali o vocational
Più pratici e orientati al mondo del lavoro. Sono l’equivalente degli istituti professionali italiani e si concentrano su settori specifici: turismo, cucina, moda, meccanica, benessere, agricoltura, servizi alla persona. Diffusi in Irlanda, Regno Unito, Germania (Berufsschule), e nei Paesi scandinavi.
Scuole internazionali con curriculum IB (International Baccalaureate)
Percorsi internazionali riconosciuti in tutto il mondo, che possono iniziare dai 14 anni (con l’IB Middle Years Programme) e culminare con il diploma IB (dai 16 ai 19 anni). Si trovano in scuole private e in alcuni istituti pubblici autorizzati.
Scuole miste o comprensive (comprehensive school)
Offrono percorsi flessibili in cui lo studente può scegliere progressivamente tra materie teoriche, tecniche o pratiche. Sono molto comuni nei Paesi nordici, nel Regno Unito e in Australia, e permettono una personalizzazione progressiva del proprio percorso.
Se dopo le medie vuoi andare a lavorare (devi sapere che)
Terminata la scuola media, può capitare che un ragazzo o una ragazza si senta attratto dalla possibilità di iniziare a lavorare subito, magari per contribuire economicamente in famiglia, per voglia di autonomia o perché la scuola non è mai stata una grande passione. È una scelta che, anche se rara, esiste. Ma ci sono cose importanti da sapere.
In Italia l’obbligo scolastico dura fino ai 16 anni. Questo significa che non si può iniziare a lavorare subito dopo la terza media, a meno che non si intraprenda un percorso di formazione professionale che unisca scuola e lavoro (come l’IeFP, l’apprendistato o i corsi regionali).
L’età inima per essere assunti regolarmente è 16 anni, e solo in casi specifici è possibile lavorare già a 15, ma sempre all’interno di percorsi formativi riconosciuti.
Lavorare non è una “scelta sbagliata”, se fatta con consapevolezza. Così come continuare a studiare non è una “scelta migliore” in assoluto.Se senti il bisogno di “fare qualcosa con le mani”, di metterti in gioco nel mondo reale, forse un percorso professionale o un apprendistato è la scelta migliore per te.
Come scegliere la scuola: i 3 step per un buon orientamento
Come orientarsi nel modo migliore? Ti proponiamo 3 semplici step consigliati ai ragazzi e alle ragazze della tua età per arrivare ad una scelta consapevole.
1) Cosa ti piace ora?
In questa fase ti devi ascoltare, senza giudizio. Non cercare risposte “giuste” per gli altri, ma solo per te. Fatti queste 3 domande fondamentali:
Quali materie mi piacciono di più?
Cosa mi riesce facile, senza troppo sforzo?
Quando mi sento più “io”?
2) Cosa offrono le scuole?
Ora che hai un’idea più chiara di te, è il momento di confrontarla con le tipologie di scuole superiori disponibili.
Ecco una piccola bussola per orientarti in base ai tuoi interessi principali:
Se ti piace…
Potresti considerare…
Le materie teoriche, leggere, scrivere, ragionare, le lingue
Istituto professionale artigianale, tecnico meccanico o moda
La cucina, l’ospitalità, il turismo
Istituto alberghiero (professionale per l’enogastronomia)
L’idea di fare qualcosa di concreto e iniziare a lavorare presto
Istituto professionale o percorsi di formazione professionale (IeFP)
3) Sperimenta e confrontati
Non puoi decidere tutto solo con la testa. A volte, per scegliere bene, serve fare esperienza.
Ecco alcuni check-point utili prima di decidere:
Partecipa a openday e colloqui orientativi: vedere le scuole dal vivo, parlare con studenti ed ex studenti ti farà capire molto di più che leggere una brochure.
Chiediconsiglio a chi ti conosce bene: genitori, insegnanti, fratelli maggiori, educatori. Ma ricorda: ascoltali, non subirli.
Fai dei test di orientamento: anche se non sono “magici”, possono darti spunti e farti scoprire aspetti di te a cui non avevi pensato.
Immagina il tuo futuro per un attimo: dove ti vedi tra 5 anni? Non serve avere un piano dettagliato, ma un’idea, una sensazione, una direzione.
Perché fare orientamento proprio con Orizzonti?
Hai già fatto attività di orientamento? Pensi che la tua scuola ti stia aiutando abbastanza?
Se vorresti di più, noi siamo qui per questo!
Progetto Orizzonti è un’associazione non profit che si rivolge proprio ad adolescenti come te.
Purtroppo in Italia nel 2024, è emerso che 2 giovani su 3 hanno paura, ansia o sfiducia nel futuro.
Da quel momento, abbiamo creato questa associazione con una missione chiara: essere un punto di riferimento, sempre disponibile, mai noioso e soprattutto gratuito. Cosa facciamo? Organizziamo Summer Camp dove puoi scoprire chi sei e cosa ti piace fare in contesti naturali bellissimi, mentre ti alleni e ti diverti con i tuoi amici.
Ma siamo anche professionisti: collaboriamo con territori, scuole e aziende per creare serate, eventi e iniziative utili ai giovani. Se non sai cosa fare da grande, se ti senti insicuro/a, se vuoi scegliere la tua prossima scuola con più tranquillità scopri a quali eventi potresti partecipare per costruire con noi il tuo futuro!
Se sei un’azienda, sostieni Orizzonti e partecipa al cambiamento rendendo possibile un altro Summer Camp nel tuo territorio, scopri come cliccando qui: https://progettoorizzonti.it/aziende/
FAQ: rispondiamo alle domande che i giovani di terza media si fanno più spesso
Che titolo di studio si ha dopo le medie?
Dopo la terza media si ottiene il diploma di licenza media, chiamato anche certificato di scuola secondaria di primo grado. È il titolo che consente di accedere alle scuole superiori o ai percorsi professionali.
Che lavori si possono fare dopo le medie?
Legalmente, si può lavorare solo dai 16 anni, dopo aver assolto l’obbligo scolastico. Alcuni settori prevedono accessi con qualifica professionale (es. apprendistato), ma il consiglio è proseguire almeno fino a un diploma.
Quali sono le principali opzioni formative dopo la terza media?
Le opzioni principali sono: liceo, istituto tecnico, istituto professionale, oppure i percorsi regionali IeFP. Cambiano per durata, materie e obiettivi (università o mondo del lavoro).
Qual è la differenza tra liceo, istituto tecnico e professionale?
Il liceo è più teorico e prepara all’università. Il tecnico unisce teoria e pratica, con buoni sbocchi anche lavorativi. Il professionale è orientato al lavoro, con materie pratiche e laboratoriali.
Esistono scuole superiori facili?
Tutte le scuole superiori richiedono impegno. Tuttavia, alcuni indirizzi hanno un approccio più pratico o meno teorico, come gli istituti professionali. Ma facile non vuol dire “giusto”: la scelta va fatta in base a interessi e motivazione.
Quali scuole superiori offrono più sbocchi lavorativi?
Tutte le scuole offrono il giusto sbocco lavorativo se le affronti con interesse e curiosità. Sicuramente, rispetto ai licei, gli istituti tecnici e i professionali sono pensati per offrire competenze spendibili subito nel mondo del lavoro. Anche i corsi regionali IeFP rilasciano qualifiche professionali triennali.
Come capire se la scuola è giusta?
Osserva se le materie ti interessano, se riesci a studiare con piacere e se ti immagini in quell’ambiente. Partecipa agli open day, parla con chi la frequenta, e chiediti: “Questa scuola mi fa sentire motivato?”
Come posso orientarmi se non so cosa mi piace o cosa scegliere?
Fermati e fatti domande: cosa mi interessa? In cosa mi sento bravo? Cosa mi incuriosisce? Parla con chi frequenta già una scuola, fai test di orientamento e cerca esperienze pratiche.
Partecipa a iniziative e vivi esperienze con altri ragazzi nella tua stessa situazione. Dai un’occhiata ai prossimi eventi Orizzonti!
Come posso scegliere la scuola migliore nel mio territorio?
Partecipa agli open day, parla con insegnanti e studenti, confronta i piani di studio e considera anche la distanza da casa e gli orari. La scuola giusta è quella che ti stimola e ti valorizza.
È possibile cambiare indirizzo se non mi trovo bene?
Sì. Se ti accorgi che la scelta non fa per te, puoi cambiare scuola o indirizzo entro i primi anni, parlando con i docenti e la segreteria. Meglio cambiare che restare bloccati in un percorso sbagliato.
Cos’è un percorso IeFP e a chi serve?
È un corso triennale regionale di Istruzione e Formazione Professionale, pensato per chi vuole imparare un mestiere concreto. Alla fine si ottiene una qualifica professionale valida a livello nazionale.
Cosa sono i PCTO (ex alternanza scuola-lavoro)?
Sono ore obbligatorie di formazione in azienda o laboratori previste alle superiori. Ti permettono di conoscere il mondo del lavoro e capire se un certo ambito fa per te.
Cos’è un anno sabbatico (year off) e quando può avere senso?
È una pausa dagli studi (non sempre formale), da usare per riflettere, fare esperienze, crescere. Ha senso se è guidato da obiettivi chiari, altrimenti può diventare tempo perso.
Che alternative ci sono se non voglio continuare a studiare?
Puoi considerare stage, tirocini, apprendistato, volontariato o formazione professionale. Ma l’obbligo formativo dura fino a 18 anni: l’importante è non smettere di formarti.
Sport da fare: guida completa per scegliere quello giusto per te
Sport da fare: nuovi, famosi, per adulti, ragazzi e gravidanza
Se c'è una domanda che prima o poi ci facciamo tutti, è questa: "Che sport potrei fare?".
Magari sei giovane e curioso, stai cercando qualcosa che ti accenda davvero. Oppure sei adulto, la vita ti ha riempito l'agenda, ma dentro di te senti che è arrivato il momento di rimetterti in moto. O ancora, sei in dolce attesa e cerchi qualcosa che ti faccia bene, a te e al piccolo che cresce.
Lo sport è movimento, ma anche direzione. È fatica e sorriso. È identità.
In questo articolo trovi una mappa completa degli sport da fare, pensata per aiutarti a orientarti in un mondo vastissimo. Dall'elenco dalla A alla Z ai consigli personalizzati per giovani, adulti e futuri genitori. Dai nuovi sport emergenti a quelli più iconici. Dai consigli pratici fino a un luogo speciale dove potresti scoprire il tuo prossimo sport preferito: un Summer Camp firmato Orizzonti.
Sport da fare: elenco completo dalla A alla Z
Se ti stai chiedendo quali sport puoi fare, sei nel posto giusto. Che tu voglia muovere i primi passi, trovare la tua nuova passione o semplicemente allargare gli orizzonti, qui sotto trovi una lista completa di sport da fare, in ordine alfabetico, per scoprire quante possibilità esistono per mettersi in gioco — letteralmente.
Sport da fare: elenco completo dalla A alla G
A
Acquagym
Acquathlon
Aikido
Alpinismo
Apnea
Arrampicata sportiva
Atletica leggera
Atletica pesante
Automobilismo
B
Badminton
Baseball
Basket (pallacanestro)
Beach volley
Biathlon
Biliardo sportivo
BMX
Bob
Bocce
Bodyboard
Bodybuilding
Boxe
Breakdance (ora disciplina olimpica)
C
Calcio
Calcio a 5 (futsal)
Canottaggio
Canoa/Kayak
Canopy piloting (paracadutismo estremo)
Capoeira
Carambola
Cheerleading
Ciclismo (su strada, pista, MTB, ciclocross, BMX)
Cricket
Crossfit
Curling
D
Danza sportiva
Dart (freccette)
Decathlon
Difesa personale
Diving (tuffi)
Dodgeball
Dragon Boat
E
Enduro (moto)
Equitazione
Escursionismo
Esport (sport elettronici competitivi)
F
Fencing (scherma)
Figure skating (pattinaggio artistico su ghiaccio)
Fitness funzionale
Football americano
Football australiano
Footvolley
Formula 1
Freerunning
Frisbee (Ultimate)
G
Ginnastica artistica
Ginnastica ritmica
Golf
Go kart
Grappling
Ginnastica acrobatica
Sport da fare: elenco completo dalla H alla Q
H
Handball (pallamano)
Hockey (su prato, su ghiaccio, inline)
Horseball
Hydro speed
I
Ice climbing
Indoor rowing (canottaggio indoor)
Indoor cycling (spinning)
Ironman (triathlon estremo)
J
Judo
Ju Jitsu
Jump rope (salto con la corda a livello competitivo)
K
Kabaddi
Kendo
Kickboxing
Kite surf
Krav Maga
Kung Fu
L
Lacrosse
Lotta libera
Lotta greco-romana
Longboard
Luge (slittino olimpico)
M
MMA (arti marziali miste)
Marathon
Marcia sportiva
Motocross
Muay Thai
Mountain bike
Motonautica
N
Netball
Nordic walking
Nuoto
Nuoto sincronizzato
Nuoto in acque libere
O
Orienteering
Octopush (hockey subacqueo)
Offshore (motonautica d'altura)
P
Paddle surf (SUP)
Padel
Pallamano
Pallanuoto
Pallavolo
Parkour
Pattinaggio (artistico, corsa, freestyle)
Pattinaggio sul ghiaccio
Pentathlon moderno
Pesca sportiva
Pesistica (sollevamento pesi)
Petanque
Ping pong (tennistavolo)
Polo (a cavallo o su bici)
Powerlifting
Power walking
Q
Qi Gong
Quad cross
Quidditch (sport ispirato a Harry Potter, esiste nella realtà!)
Sport da fare: elenco completo dalla R alla Z
R
Rally
Rafting
Rollerblade
Rugby (union e sevens)
Rowing (canottaggio)
S
Sambo
Sandboard
Sci (alpino, nordico, freestyle)
Sci di fondo
Sci nautico
Scialpinismo
Scuba diving (subacquea)
Sepak takraw
Skateboard
Skeleton
Skyrunning
Slackline
Snowboard
Softball
Speed skating
Speleologia
Squash
Stand-up paddle
Subbuteo (riconosciuto da alcune federazioni)
Surf
Sup polo
Sumo
T
Taekwondo
Tai Chi
Tamburello
Tchoukball
Telemark
Tennis
Tennistavolo (ping pong)
Tiro a segno
Tiro con l’arco
Tiro al piattello
Trail running
Trampolino elastico
Triathlon
U
Ultimate Frisbee
Ultramaratona
Underwater hockey
Unicycling (monociclo sportivo)
V
Vela
Volo a vela
Volo libero (parapendio, deltaplano)
Vertical run
Via ferrata (disciplina escursionistica al limite con l’arrampicata)
W
Wakeboard
Waterbasket
Waterpolo (pallanuoto)
Windsurf
Wingfoil
Wrestling (lotta libera/spettacolo)
Y
Yoga sportivo
Yoseikan Budo
Z
Zumba (forma di fitness danzato, in alcuni contesti anche competitivo)
Ziplina
Perché fare sport?
Prima di buttarci a capofitto tra tutti gli sport, è bene sapere che fare sport è una forma di attenzione per il nostro corpo. Fare attività fisica non solo migliora il nostro benessere fisico, ma scegliere lo sport più adatto a noi stimola la nostra competitività, la nostra ambizione e i nostri sogni.
Insomma, fare sport allarga gli orizzonti:
fa bene al corpo
insegna a porsi degli obiettivi
stimola la sana competizione
migliora l’ambizione e l’autostima
Tutti temi a cui noi di Progetto Orizzonti, associazione non profit rivolta ai giovani in Italia, teniamo tantissimo. Perché il bene dei ragazzi è anche il bene della comunità, delle aziende e dei territori.
Se vuoi trovare lo sport adatto a te, qui sotto trovi tutte le attività che potresti fare insieme alle iniziative Orizzonti a cui potresti partecipare o che potresti sostenere.
Se hai tra i 12 e i 20 anni, lo sport può diventare molto più di un'attività fisica: può essere il tuo spazio, il tuo gruppo, il tuo momento per capire chi sei.
Che tu sia un ragazzo o una ragazza, estroverso o introversa, competitivo o tranquilla, ce n’è uno perfetto per te. Ora ti aiuteremo a trovarlo.
Calcio
Vuoi correre, divertirti, far parte di una squadra e sentire ogni gol come una festa? Il calcio è perfetto se ami stare in gruppo e vuoi uno sport accessibile ovunque. Non servono grandi attrezzature, ma tanta voglia di giocare. A volte può diventare competitivo, ma il gioco di squadra ti farà crescere.
🎉 Divertimento: 9/10
🧍♂️ Individualità: 4/10
🤝 Gioco di squadra: 10/10
🌍 Diffusione: 10/10
💰 Costo: 4/10
Basket
Il basket è esplosivo: salti, tiri, passaggi veloci e adrenalina pura. Se ami l’azione e hai un buon feeling con la coordinazione, questo è lo sport per te. Ottimo per sviluppare riflessi, strategia e spirito di gruppo. Richiede energia e lucidità, ma regala tantissimo.
🎉 Divertimento: 9/10
🧍♂️ Individualità: 6/10
🤝 Gioco di squadra: 9/10
🌍 Diffusione: 8/10
💰 Costo: 5/10
Nuoto
Ti piace stare da solo, trovare il tuo ritmo, migliorare te stesso senza pressioni esterne? Il nuoto è uno sport completo e silenzioso, perfetto per allenare tutto il corpo. Le sveglie presto e l’acqua fredda possono essere una sfida, ma ogni progresso è un trionfo.
🎉 Divertimento: 7/10
🧍♂️ Individualità: 10/10
🤝 Gioco di squadra: 2/10
🌍 Diffusione: 9/10
💰 Costo: 6/10
Ginnastica
Se cerchi precisione, concentrazione e vuoi dominare ogni muscolo del tuo corpo, la ginnastica fa per te. Può essere impegnativa, ma ti forma nel profondo. È ideale per chi ama le sfide personali e vuole costruire una base solida per qualunque altro sport.
🎉 Divertimento: 7/10
🧍♂️ Individualità: 10/10
🤝 Gioco di squadra: 2/10
🌍 Diffusione: 7/10
💰 Costo: 6/10
Ciclismo
Libertà, vento in faccia, chilometri sotto le ruote. Il ciclismo è per chi ama esplorare, faticare e scoprire nuovi luoghi. Serve una buona bici e tanta resistenza, ma ogni uscita diventa un viaggio. Ottimo per chi cerca indipendenza e ama stare all’aperto.
🎉 Divertimento: 8/10
🧍♂️ Individualità: 9/10
🤝 Gioco di squadra: 3/10
🌍 Diffusione: 7/10
💰 Costo: 6/10
Pallavolo
Se ti piace collaborare, lanciare, ricevere e costruire il punto insieme agli altri, la pallavolo è perfetta. È uno sport elegante ma dinamico, che richiede intesa e fiducia nei compagni. Può non essere facile all’inizio, ma regala soddisfazioni collettive fortissime.
🎉 Divertimento: 9/10
🧍♂️ Individualità: 4/10
🤝 Gioco di squadra: 10/10
🌍 Diffusione: 8/10
💰 Costo: 4/10
Tennis
Il tennis è per chi ama decidere da solo. Ogni punto è una sfida mentale, oltre che fisica. Tecnico, elegante e impegnativo, è uno sport che richiede costanza ma insegna concentrazione, autocontrollo e resilienza. Meglio se ami confrontarti con te stesso.
🎉 Divertimento: 8/10
🧍♂️ Individualità: 10/10
🤝 Gioco di squadra: 2/10
🌍 Diffusione: 9/10
💰 Costo: 7/10
Rugby
Il rugby è il luogo dove forza e rispetto si incontrano. Ti placcano duro, ma ti rialzi. È per chi ha spirito di squadra, voglia di lottare e desiderio di appartenere a un gruppo solido. Non è per tutti, ma chi lo prova difficilmente lo lascia.
🎉 Divertimento: 9/10
🧍♂️ Individualità: 4/10
🤝 Gioco di squadra: 10/10
🌍 Diffusione: 7/10
💰 Costo: 6/10
Golf
Hai pazienza, precisione e ti piace stare nella natura? Il golf è uno sport riflessivo e tecnico, dove ogni colpo conta. Richiede calma, ma ti insegna concentrazione e rispetto delle regole. Può essere costoso, ma offre momenti di pura soddisfazione.
🎉 Divertimento: 7/10
🧍♂️ Individualità: 9/10
🤝 Gioco di squadra: 2/10
🌍 Diffusione: 8/10
💰 Costo: 9/10
Atletica leggera
Vuoi correre più veloce, saltare più in alto o spingerti oltre ogni limite? L’atletica è la madre di tutti gli sport. Ogni disciplina è una sfida personale, ideale per chi ama mettersi alla prova e migliorarsi giorno dopo giorno. È faticosa, ma essenziale.
🎉 Divertimento: 7/10
🧍♂️ Individualità: 9/10
🤝 Gioco di squadra: 3/10
🌍 Diffusione: 10/10
💰 Costo: 4/10
Boxe
La boxe è per chi vuole superare paure e insicurezze con disciplina e determinazione. È uno sport individuale, intenso e molto mentale. Richiede allenamento costante, ma aiuta a costruire fiducia e autocontrollo. Non è aggressiva: è educazione attraverso il movimento.
🎉 Divertimento: 8/10
🧍♂️ Individualità: 9/10
🤝 Gioco di squadra: 1/10
🌍 Diffusione: 7/10
💰 Costo: 6/10
Arti marziali (karate, judo e altre)
Se vuoi unire sport, filosofia e autodisciplina, le arti marziali sono perfette. Ogni tecnica insegna controllo, rispetto e sicurezza. Ti rafforza fuori ma soprattutto dentro. Ottimo per imparare a difendersi senza diventare aggressivi.
🎉 Divertimento: 9/10
🧍♂️ Individualità: 8/10
🤝 Gioco di squadra: 2/10
🌍 Diffusione: 9/10
💰 Costo: 5/10
Sport da fare: sport individuali
Per chi cerca autonomia e sfida personale
Sei il tipo che dà il meglio da solo? Ti piace misurarti con i tuoi limiti, trovare il ritmo, migliorare un passo alla volta? Allora gli sport individuali sono la tua palestra di crescita personale. Non servono compagni di squadra: bastano determinazione, costanza e tanta voglia di metterti alla prova.
Ecco alcuni sport individuali perfetti da iniziare:
Nuoto
Atletica leggera
Tennis
Golf
Arti marziali
Arrampicata
Boxe
Equitazione
Ginnastica
Ciclismo
Sport da fare: sport di squadra
Per chi ama vincere (e perdere) insieme
Ti piace far parte di un gruppo? Lavorare insieme, sostenerti con gli altri, gioire dopo una vittoria costruita a più mani? Gli sport di squadra insegnano il valore dell’amicizia, della collaborazione, della fiducia.
Ecco alcuni sport di squadra ideali:
Calcio
Basket
Rugby
Pallavolo
Pallanuoto
Baseball
Hockey
Handball
Football americano
Ultimate frisbee
Sport emergenti da provare
Se vuoi qualcosa di nuovo
Sei curioso, audace, attratto dalle novità? Gli sport emergenti sono perfetti per chi ama scoprire cose nuove, sentirsi parte di una community fresca e innovativa.
Provali almeno una volta nella vita:
Padel
Parkour
Crossfit
Skateboard
Wakeboard
E-sport (competizioni digitali)
Trail running
Footvolley
Sandboard
Calisthenics
Sport da fare per adulti
Quando l'età è un vantaggio
Non è mai troppo tardi per iniziare. Se sei un giovane adulto o un genitore, lo sport può diventare un'ancora di benessere e motivazione. Basta trovare quello giusto per te.
I migliori sport per adulti:
Camminata veloce/Nordic walking
Yoga o Pilates
Nuoto
Corsa leggera
Tennis o padel
Ciclismo
Crossfit o functional training
Arti marziali
Escursionismo
Danza sportiva
Sport da fare in gravidanza
Movimento che nutre
Durante la gravidanza, il movimento aiuta corpo e mente a mantenersi in equilibrio. Ovviamente sempre con parere medico, si possono praticare sport dolci e sicuri.
Sport consigliati durante la gravidanza:
Yoga prenatale
Pilates dolce
Nuoto
Camminata in natura
Ginnastica in acqua
Fare sport in un Summer Camp Estivo
Fare sport è bello. Ma fare sport in un Summer Camp Estivo è un’altra cosa.
Vuol dire allenarsi, sì, ma anche vivere nuove esperienze, stringere amicizie vere, scoprire chi sei davvero mentre giochi, sudi, ridi. Vuol dire alzarti al mattino e trovare la natura attorno a te, lontano dal rumore e vicino a ciò che conta. Imparare, senza saperlo, a credere in te stesso.
Se non hai mai sentito parlare dei Summer Camp, si tratta solitamente di giorni di “vacanza” in cui ragazzi che non si conoscono, o squadre di amici o sportivi, vivono esperienze agonistiche allenati da ospiti d’eccezioni o allenatori, in posti meravigliosi immersi nella natura.
Sono luoghi in cui ogni ragazzo e ogni ragazza può provare sport nuovi, essere guidato da educatori appassionati, ricevere incoraggiamento, affrontare sfide sane e tornare a casa con una versione migliore di sé.
Perché se sei giovane dovresti partecipare al nostro Summer Camp?
Un giovane dovrebbe partecipare ad un Summer Camp perché si tratta di occasioni uniche per imparare divertendosi, per creare ricordi che durano per tutta la vita, per svagarsi migliorandosi.
Se organizzati bene, i Summer Camp sono esperienze che segnano non solo i giovani.
In un momento storico dove i giovani scappano, iniziative rivolte a loro fanno il bene dei genitori, degli educatori, delle aziende locali, della comunità e degli enti pubblici.
Ci chiamiamo Orizzonti, e siamo un’associazione non profit nata per aiutare i giovani. In Italia, 2 giovani su 3 hanno poca fiducia in se stessi o nel futuro, noi crediamo che lo sport, la formazione, la natura e l’ispirazione possano cambiare tutto ciò.
Insieme alle amministrazioni e alle aziende che credono in questo progetto, creiamo spazi e eventi da offrire ai giovani, dai Summer Camp alle serate sul territorio, con un solo obiettivo: aiutare la società a costruire un futuro migliore.
Con noi collaborano professionisti dello sport, educatori, allenatori, aziende responsabili.
Insieme formiamo una comunità che vuole dare ai ragazzi più possibilità, più fiducia, più strumenti per sognare davvero.
Se sei un’azienda, sostieni Orizzonti e partecipa al cambiamento rendendo possibile un altro Summer Camp nel tuo territorio, scopri come cliccando qui: https://progettoorizzonti.it/aziende/
Samantha Cristoforetti: la bambina col naso all’insù
C’è una giovane ragazza che ha inseguito il suo sogno da bambina ed è finita per fare la storia dell’aviazione: la storia di Samantha Cristoforetti è la storia di tutti i giovani che hanno un sogno nel cassetto.
Un sogno che la piccola ripeteva a tutti con convinzione: “da grande voglio fare l’astronauta."
Questa è la storia di Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea e la prima donna europea comandante della Stazione Spaziale Internazionale: una bambina col naso all'insù.
La Newsletter di Orizzonti
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Ma chi è Samantha Cristoforetti?
Samantha Cristoforetti: la vita
Cos’è lo spazio se non il luogo dove vanno a finire tutti gli orizzonti del mondo.
Un luogo a cui tendono le ambizioni dei più piccoli e dove viene scritto il futuro dei più grandi.
Samantha Cristoforetti è un nome inciso nella storia dello spazio europeo.
È la prima donna italiana a volare tra le stelle per l’Agenzia Spaziale Europea e la prima donna europea a diventare comandante della Stazione Spaziale Internazionale. È un’ingegnera, una pilota militare, un’astronauta, una madre. Ma è anche, semplicemente, una persona che ha inseguito un sogno grande senza mai perderlo di vista.
E lo ha fatto un passo alla volta. In silenzio, con costanza. Senza proclami.
Nata a Milano nel 1977, cresciuta nel cuore del Trentino, Samantha è l’esempio vivido di come un sogno da bambina — quello di andare nello spazio — possa trasformarsi in realtà con dedizione, studio, disciplina e una scintilla di coraggio.
Ma prima della divisa, dei razzi e delle dirette dalla ISS, c’è stata un’infanzia. Una casa. Una ragazzina che guardava le stelle. Ed è da lì che inizia la sua storia.
L’infanzia: la bambina che guardava il cielo
Immagina un piccolo paese tra le montagne del Trentino. Le vette innevate, il silenzio della natura, il cielo limpido che si spalanca sopra i boschi.
È qui, a Malè, che Samantha cresce. Non è un’infanzia fatta di eccessi o luci puntate. È un’infanzia piena di letture, di silenzi operosi, di curiosità che non smette mai di bussare.
A scuola è tra le migliori. Ma non è la classica "secchiona": è una spugna, assetata di sapere, attratta dalla scienza quanto dalle lettere, dalle equazioni quanto dalle lingue straniere.
A casa, invece, dicono che passasse le ore a guardare il cielo stellato sopra le Dolomiti, immaginando “casa” oltre le nuvole.
La nascita di un sogno
Samantha non lo dice ad alta voce, ma nel suo cuore c’è un’idea fissa: volare.
Non nel senso romantico di chi sogna di fuggire. Volare come missione, come studio, come conquista.
Da piccola osserva il cielo notturno con occhi pieni di possibilità. Le stelle, per lei, non sono lontane. Sono solo ancora da raggiungere.
A 17 anni vince un programma di scambio e vola negli Stati Uniti, a Saint Paul, Minnesota. Non è solo un’esperienza scolastica: è il primo decollo della sua visione del mondo. Lì vive in un contesto internazionale, si confronta con culture diverse, e capisce che la strada è una: aprirsi al mondo, e farlo sul serio.
Tornata in Italia, completa il liceo scientifico tra Bolzano e Trento. Ma la provincia comincia a starle stretta. Vuole di più, può fare di più.
E così mette in valigia la voglia di imparare, la fatica, e quel sogno segreto e testardo, e vola verso la Germania.
A Monaco di Baviera si iscrive a ingegneria meccanica, specializzandosi in propulsione aerospaziale. Per molti, un incubo. Per lei, una sfida entusiasmante. Trascorre mesi in Francia, poi dieci mesi a Mosca per una tesi sui propellenti solidi per razzi.
Si immerge in universi tecnici e culturali completamente diversi. Parla fluentemente inglese, francese, russo. Ma dietro ogni esperimento, dietro ogni formula, c’è sempre quella bambina del Trentino con il naso all’insù.
Quando entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, nel 2001, capisce che qualcosa si sta muovendo.
Non è più un sogno astratto. È un percorso. È la strada per diventare astronauta.
Eppure, Samantha non si trasforma mai in una macchina. È sempre lucida, umana, presente. Si laurea in Scienze Aeronautiche con 110 e lode, vola su caccia militari, ma trova ancora il tempo per yoga, immersioni e trekking.
Non per distrarsi, ma per restare intera.
La sua forza è proprio lì: non nell’eccezionalità, ma nell’equilibrio tra sogno e metodo, tra grinta e grazia.
Chi la conosce racconta che non era mai la più rumorosa nella stanza, ma quasi sempre quella che sapeva di più. Che non cercava il centro della scena, ma finiva per conquistarla comunque.
Perché a volte, chi sa dove sta andando, non ha bisogno di gridarlo.
La carriera: l’aeronautica militare e lo spazio
Se c’è un momento preciso in cui un sogno cambia forma e diventa decisione, per Samantha Cristoforetti è stato nel 2001.
L’anno in cui, con una laurea appena ottenuta e una fame di futuro che non conosceva confini, varcava i cancelli dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.
Non lo faceva per spirito d’avventura. Né per vanità.
Lo faceva perché sentiva che il cielo era solo un passaggio. Non un punto d’arrivo.
Per quattro anni ricopre il ruolo di capocorso, distinguendosi per merito e disciplina.
Non è un traguardo semplice: è il segno che, anche in un ambiente competitivo e maschile, il talento sa farsi rispettare senza mai alzare la voce.
Nel 2005 vola negli Stati Uniti, in Texas, per l’addestramento internazionale Euro-NATO Joint Jet Pilot Training, una scuola durissima, dove il margine d’errore è zero. Samantha vola, studia, migliora.
Nel 2006 ottiene il brevetto di pilota militare, uno dei più ambiti nel mondo dell’aviazione.
Al rientro in Italia viene assegnata al 51° Stormo di Istrana. Vola sull’AM-X, un caccia d’attacco.
Il sogno del volo è ormai realtà. Ma la fame di spazio non si spegne. Si amplia.
Perché Samantha è fatta così: ogni vetta raggiunta diventa un trampolino.
Ogni traguardo una partenza.
Nel maggio 2009, l’Agenzia Spaziale Europea annuncia una nuova selezione per astronauti.
Si candidano in 8.500, tra ingegneri, piloti, scienziati. Ne selezionano solo sei.
Una è italiana. Una è Samantha. L’unica donna del gruppo.
Samantha viene scelta perché è competente, preparata, poliglotta, precisa.
È l’incastro perfetto tra razionalità, disciplina e visione.
Inizia l’addestramento: simulatori, centrifughe, lezioni di medicina spaziale, robotica, russo tecnico, sopravvivenza in ambienti estremi.
Samantha diventa astronauta passo dopo passo, nel silenzio dei corridoi del centro EAC di Colonia e nel gelo degli addestramenti in Russia.
Viene abilitata come ingegnera di bordo della Soyuz, la navetta russa.
E nel 2012, riceve l’assegnazione alla sua prima missione: Expedition 42/43, missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Missione Futura: la prima volta nello spazio
Il 23 novembre 2014, Samantha parte dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan.
A bordo della Soyuz TMA-15M raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale, dove vivrà e lavorerà per 199 giorni.
È la prima donna italiana nello spazio.
Ed è la missione di più lunga durata mai svolta da una donna europea, fino a quel momento.
Durante quei mesi, Samantha non si limita a sopravvivere nello spazio.
Condivide foto della Terra vista da lassù. Racconta esperimenti, emozioni, paure.
Sperimenta in microgravità, studia la stampa 3D, la fisiologia umana, le reazioni dei liquidi.
Testa su sé stessa il dispositivo Drain Brain, un’innovazione italiana per analizzare il flusso cerebrale nello spazio.
È una missione scientifica, certo.
Ma è anche una missione poetica.
Samantha diventa una voce umana tra le stelle, capace di ispirare milioni di giovani sulla Terra.
Missione NEEMO 23: la prima volta sott’acqua
Nel 2019 comanda la missione NEEMO 23, un addestramento NASA che si svolge… sott’acqua.
Per dieci giorni vive nella base subacquea Aquarius, a decine di metri di profondità.
È un laboratorio simulato per missioni estreme, dove ogni movimento è rallentato, ogni decisione vitale.
Un piccolo assaggio di cosa significhi abituarsi a vivere dove la natura non ci ha progettati.
Samantha guida la squadra.
Ancora una volta, con lucidità e rispetto.
Missione Minerva a capo della Stazione Internazionale
Il 27 aprile 2022, Samantha torna nello spazio con la missione Minerva, a bordo della SpaceX Crew-4.
È la sua seconda volta sulla ISS. Ma questa volta c’è una differenza sostanziale.
Il 28 settembre 2022, viene nominata comandante della Stazione Spaziale Internazionale.
È la prima donna europea a ricoprire questo ruolo.
Qualche mese prima, il 21 luglio, è stata anche la prima donna europea a compiere un’attività extraveicolare con la tuta spaziale russa Orlan, una delle più complesse da manovrare.
Due record, in pochi mesi. Eppure, chi la conosce sa che non è per i primati che Samantha si muove.
Lo fa per la scienza e per il futuro. Ma più di tutto lo fa per quella bambina che guardava il cielo dalle Dolomiti.
"Le letture, in fondo, sono state i miei primi viaggi. Non credo che sarei un'astronauta, oggi, se non fossi salita con una scala sulla Luna, tanti anni fa, se non fossi scesa fino al centro della Terra, se non fossi arrivata fino in Cina con Marco Polo o non avessi combattuto epiche battaglie insieme a Sandokan".
Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti oggi
Libri e televisione
Forse la vera impresa di Samantha è quella di essere riuscita a toccare il cuore dei giovani anche ad anni luce di distanza.
Lei ha sempre voluto raccontare il “dietro le quinte” della vita in orbita, i giorni di addestramento, la preparazione, le paure, non per celebrare un traguardo ma per umanizzare un sogno.
Ha cominciato 500 giorni prima del lancio, tenendo un diario giornaliero dettagliato, che è diventato un punto di riferimento per appassionati, studenti, giovani curiosi.
Pubblica in inglese, su Google+, per proteggere i suoi lettori dai rischi dell’uso improprio dei dati online. Ma i suoi racconti viaggiano veloci, e grazie all’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio, vengono tradotti quotidianamente in italiano, francese e spagnolo.
In missione usa Twitter per aggiornamenti rapidi e precisi, mostrando che si può fare scienza senza perdere il contatto con la poesia.
Durante le sue missioni ha stabilito contatti radio con decine di scuole grazie al programma ARISS (Amateur Radio on the International Space Station). Risponde alle domande dei bambini, racconta com’è dormire nello spazio, come si mangia, come si sogna.
Nel 2015, in collegamento dalla ISS, appare persino al Festival di Sanremo, intervistata da Carlo Conti.
Più di recente ha aperto anche un profilo TikTok, portando lo spazio a portata della Gen Z, con un linguaggio diretto, accessibile, coinvolgente.
La sua voce calma, elegante, emozionata, attraversa milioni di televisori e schermi italiani…e pagine di carta stampata.
Pubblica due libri con cui porta migliaia di ragazzini dentro alla navicella con lei: “Diario di un’apprendista astronauta”, un racconto lucido e appassionato del suo viaggio verso le stelle e “Nello spazio con Samantha”, un libro pensato per i più piccoli, per sussurrare all’orecchio dei bambini che sì, anche loro possono farcela.
Oggi Samantha non è soltanto un simbolo dell’esplorazione spaziale ma una stella polare sulla terra.
Ambasciatore UNICEF per i giovani
Negli anni Samantha ha ricevuto alcuni dei più alti riconoscimenti:
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Commendatore della Repubblica
Lauree honoris causa in Bioingegneria (Pavia), Ingegneria aerospaziale (Torino), e presso la Vrije Universiteit di Amsterdam
E persino un asteroide porta il suo nome: “15006 Samcristoforetti”. Un pezzo di universo, ufficialmente a lei dedicato.
Ma ciò che rende Samantha una figura rara, non è solo ciò che ha fatto. È ciò che continua a scegliere di fare ogni giorno.
Dal 2015 è Ambasciatrice dell’UNICEF, donando tempo, voce e i proventi del suo libro a sostegno dei diritti dei bambini nel mondo.
Non si è mai tirata indietro quando si è trattato di farsi portavoce di chi non ha strumenti o microfoni per farsi sentire.
Ha sostenuto progetti sull’educazione, la nutrizione, la salute infantile.
E lo ha fatto con lo stesso spirito con cui sale su un razzo: con preparazione, empatia, convinzione.
Ma c’è di più.
Samantha lotta per le pari opportunità nel mondo STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), incoraggiando migliaia di ragazze a non lasciare i propri sogni ai margini.
Per questo, nel 2019, Mattel le ha dedicato una Barbie ufficiale ESA, simbolo di una nuova rappresentazione femminile nello spazio e nella scienza.
Continua a partecipare a eventi, conferenze, TEDx, progetti scolastici, campagne per la salute ossea, e promuove la scienza come cultura della speranza.
Oggi vive a Colonia, con il compagno Lionel Ferra e i loro due figli.
Ed è questo forse il suo messaggio più grande: che si può essere astronauta, madre, ingegnera, divulgatrice, attivista, l’importante è diventare se stessi.
Il messaggio di Samantha per i giovani
C’è una frase che Samantha ripete spesso ai giovani: “Non farti dare limiti artificiali che non siano veramente i tuoi. E soprattutto non darteli tu stesso, ma se hai dei sogni e delle ambizioni prova a trovare una strada.”
Noi la condividiamo molto, perché è il motivo per cui è nata “Progetto Orizzonti”, l’associazione non profit che, grazie al sostegno di Aziende ed Enti Pubblici, offre ai giovani italiani spazi di divertimento, crescita e ascolto.
Tutto molto bello, ma di quali spazi parliamo?
Con Progetto Orizzonti puoi partire per Summer Camp Estivi, eventi con ospiti d’eccezione e iniziative nel tuo paese, tutti programmi che nascono per costruire un futuro migliore, coinvolgendo i giovani e offrendo loro momenti di puro svago ma anche riflessione, maturazione e formazione.
Se vuoi goderti a pieno la tua adolescenza (o farla vivere a tuo figlio/a), crescere e migliorare divertendoti con i tuoi amici, ma soprattutto credere un pò di più nel tuo/suo futuro, parla di Orizzonti al tuo allenatore, ai tuoi genitori o a tuo figlio.
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Vuoi ricevere il programma completo dei nostri Summer Camp?
Abbiamo preparato una guida semplice e chiara, pensata per aiutarti a scoprire tutte le esperienze educative e i percorsi di crescita che abbiamo creato per i giovani come te.
Dai laboratori scientifici alle sfide creative, dalle attività all’aria aperta agli incontri con mentori e professionisti, i nostri Summer Camp non sono solo vacanze: sono trampolini per il futuro, luoghi dove iniziare a immaginare chi vogliamo diventare davvero.